assemblee di Dio in italia

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AREZZOEVANGELICA
GESù CRISTO LA SOLUZIONE
Ti senti triste? Affaticato per la vita? I giorni corrono veloci e non c’è mai riposo. La Terra sempre più si deteriora, le risorse vanno ad esaurirsi. C’è una speranza? Una soluzione? Un rimedio a tutto questo? SI! Esso è Cristo Gesù. Lui è la tua speranza, la tua soluzione.
Cosa propone il Mondo?
Il segreto della vita non è la ricchezza, il benessere economico, l’autoaffermazione. Si può vivere in condizioni dignitose con una bella casa, una buona auto, una bella pensione…! Ma non è questa la soluzione ai problemi della tua vita. C’è un episodio nell’Evangelo di Luca che parla di una persona con molte sostanze economiche. Leggiamo cosa riporta la Bibbia, la Parola di Dio:
“<<… non è dall’abbondanza dei beni che uno possiede, che egli ha la sua vita». E disse loro questa parabola: «La campagna di un uomo ricco fruttò abbondantemente; egli ragionava così, fra sé: “Che farò, poiché non ho dove riporre i miei raccolti?” E disse: “Questo farò: demolirò i miei granai, ne costruirò altri più grandi, vi raccoglierò tutto il mio grano e i miei beni, e dirò all’anima mia: ‘Anima, tu hai molti beni ammassati per molti anni; ripòsati, mangia, bevi, divèrtiti’”. Ma Dio gli disse: “Stolto, questa notte stessa l’anima tua ti sarà ridomandata; e quello che hai preparato, di chi sarà?” Così è di chi accumula tesori per sé e non è ricco davanti a Dio». (Luca 12:15-21)
Qualcun altro può cercare un rimedio nella conoscenza invece, nellacultura. La conoscenza è utile e degna di rispetto… ma nessun libro di scienza o di filosofia può appagare l’insoddisfazione che l’uomo, privo di Dio, sente dentro di se. Ti senti insoddisfatto?
Leggiamo questi meravigliosi versi biblici:«Io farò perire la sapienza dei saggi e annienterò l’intelligenza degli intelligenti». Dov’è il sapiente? Dov’è lo scriba? Dov’è il contestatore di questo secolo? Non ha forse Dio reso pazza la sapienza di questo mondo? Poiché il mondo non ha conosciuto Dio mediante la propria sapienza, è piaciuto a Dio, nella sua sapienza, di salvare i credenti con la pazzia della predicazione. I Giudei infatti chiedono miracoli e i Greci cercano sapienza, ma noi predichiamo Cristo crocifisso, che per i Giudei è scandalo, e per gli stranieri pazzia; ma per quelli che sono chiamati, tanto Giudei quanto Greci, predichiamo Cristo, potenza di Dio e sapienza di Dio; poiché la pazzia di Dio è più saggia degli uomini e la debolezza di Dio è più forte degli uomini. Infatti, fratelli, guardate la vostra vocazione; non ci sono tra di voi molti sapienti secondo la carne, né molti potenti, né molti nobili; ma Dio ha scelto le cose pazze del mondo per svergognare i sapienti; Dio ha scelto le cose deboli del mondo per svergognare le forti; Dio ha scelto le cose ignobili del mondo e le cose disprezzate, anzi le cose che non sono, per ridurre al niente le cose che sono, perché nessuno si vanti di fronte a Dio. Ed è grazie a lui che voi siete in Cristo Gesù, che da Dio è stato fatto per noi sapienza, giustizia, santificazione e redenzione>>.(1Corinzi 19:30)
C’è poi un’altra soluzione, sbagliata, che spesso si propone all’insoddisfazione dell’uomo. Essa ha molte sfaccettature, forme diverse. Èla religione.
Noi non proponiamo una religione, noi ti annunciamo Cristo Gesù!
La religione, nel mondo, ci si presenta con nomi diversi, simboli diversi. Quanti esponenti… ma a cosa serve se il fondamento della vita non è Cristo Gesù?
Gesù Cristo soccorre sempre chi ha bisogno e chi va a Lui!
“Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo”(Matteo 11:28)
“Colui che viene a me, non lo caccerò fuori” (Giovanni 6:37)
Ma spesso siamo noi che non accettiamo l’invito del Redentore:“eppure non volete venire a me per aver la vita!” (Giovanni 5:40), quanto è attuale e vera la Parola di Dio!
Gesù Cristo è l’unico che può dare vita! Vita non intesa come vita biologica, seppur Egli è potente da compiere ogni miracolo… ma VERA VITA. Pace nel cuore, sicurezza e speranza per il futuro… in Cristo Gesù.
“Dio ha vivificato anche voi, voi che eravate morti nelle vostre colpe e nei vostri peccati” (Efesini 2:1)
“Dio ci ha dato la vita eterna, e questa vita è nel Figlio suo. Chi ha il Figlio ha la vita; chi non ha il Figlio di Dio, non ha la vita.” (1Giovanni 5:11,12)

La Bibbia

Lettura del 14/6

Da LaParola

Giosuè 16-17

Territorio toccato a Efraim
Gs 17; De 33:13-16
16:1 La parte toccata in sorte ai figli di Giuseppe si estendeva dal Giordano presso Gerico, verso le acque di Gerico a oriente, seguendo il deserto che sale da Gerico a Betel per la regione montuosa. 2 Il confine continuava poi da Betel a Luz, e passava per la frontiera degli Architi ad Atarot, 3 scendeva a occidente verso il confine dei Giafletei sino al confine di Bet-Oron disotto e fino a Ghezer, e terminava al mare. 4 I figli di Giuseppe, Manasse ed Efraim, ebbero ciascuno la loro eredità.
5 Questi furono i confini dei figli di Efraim, secondo le loro famiglie.
Il confine della loro eredità era, a oriente, Aterot-Addar, fino a Bet-Oron disopra; 6 continuava, dal lato di occidente, verso Micmetat al nord, girava a oriente verso Taanat-Silo e le passava davanti, a oriente di Ianoà. 7 Poi da Ianoà scendeva ad Aterot e a Naara, toccava Gerico, e terminava al Giordano. 8 Da Tappuà il confine andava verso occidente fino al torrente di Cana, e terminava al mare.
Tale fu l'eredità della tribù dei figli d'Efraim, secondo le loro famiglie.
9 In più, c'erano le città, tutte città con i loro villaggi, messe da parte per i figli d'Efraim in mezzo all'eredità dei figli di Manasse.
10 Essi non scacciarono i Cananei che abitavano a Ghezer; e i Cananei hanno abitato in mezzo a Efraim fino a oggi, ma sono stati soggetti a servitù.
Territorio toccato alla mezza tribù di Manasse
(Nu 27:1-11; 36)(Ga 3:26-29)
17:1 Questa fu la parte toccata a sorte alla tribù di Manasse, perché egli era il primogenito di Giuseppe. Machir, primogenito di Manasse e padre di Galaad, siccome era un guerriero, aveva avuto Galaad e Basan. 2 Fu dunque sorteggiata una parte agli altri figli di Manasse, secondo le loro famiglie: ai figli di Abiezer, ai figli di Chelec, ai figli d'Asriel, ai figli di Sichem, ai figli di Chefer, ai figli di Semida. Questi sono i figli maschi di Manasse, figlio di Giuseppe, secondo le loro famiglie. 3 Or Selofead, figlio di Chefer, figlio di Galaad, figlio di Machir, figlio di Manasse, non ebbe figli, ma ebbe delle figlie; questi sono i loro nomi: Mala, Noa, Cogla, Milca e Tirsa. 4 Queste si presentarono davanti al sacerdote Eleazar, davanti a Giosuè figlio di Nun e davanti ai capi, e dissero: «Il SIGNORE comandò a Mosè di darci un'eredità in mezzo ai nostri fratelli». E Giosuè diede loro un'eredità in mezzo ai fratelli del padre loro, conformemente all'ordine del SIGNORE. 5 Toccarono così dieci parti a Manasse, oltre il paese di Galaad e di Basan che è di là dal Giordano; 6 poiché le figlie di Manasse ebbero un'eredità in mezzo ai figli di lui, e il paese di Galaad fu per gli altri figli di Manasse.
Gs 16:6, 8-10; Gc 1:27, ecc. (Ro 8:31, 37)
7 Il confine di Manasse si estendeva da Ascer a Micmetat, che si trova di fronte a Sichem, e girava a destra verso gli abitanti di En-Tappuà. 8 Il paese di Tappuà appartenne a Manasse; ma Tappuà, sul confine di Manasse, appartenne ai figli di Efraim. 9 Poi il confine scendeva al torrente di Cana, a sud del torrente, presso città che appartenevano a Efraim in mezzo alle città di Manasse; ma il confine di Manasse era dal lato nord del torrente, e terminava al mare. 10 Ciò che era a mezzogiorno apparteneva a Efraim; ciò che era a settentrione apparteneva a Manasse, e il mare era il loro confine; a settentrione confinavano con Ascer, e a oriente con Issacar. 11 In Issacar e in Ascer, Manasse ebbe anche Bet-Sean con i suoi villaggi, Ibleam con i suoi villaggi, gli abitanti di Dor con i suoi villaggi, gli abitanti di En-Dor con i suoi villaggi, gli abitanti di Taanac con i suoi villaggi, gli abitanti di Meghiddo con i suoi villaggi: vale a dire tre regioni elevate. 12 Ma i figli di Manasse non poterono impadronirsi di quelle città; i Cananei erano decisi a restare in quel paese. 13 Però, quando i figli d'Israele si furono rinforzati, assoggettarono i Cananei a servitù, ma non li scacciarono del tutto.
14 I figli di Giuseppe dissero a Giosuè: «Perché ci hai dato come eredità un solo lotto, una parte sola? Noi siamo un gran popolo che il SIGNORE ha benedetto abbondantemente». 15 E Giosuè disse loro: «Se siete un popolo numeroso, salite alla foresta e dissodatela per farvi del posto nel paese dei Ferezei e dei Refaim, dato che la regione montuosa d'Efraim è troppo esigua per voi». 16 Ma i figli di Giuseppe risposero: «Quella regione montuosa non ci basta; e quanto al territorio della pianura, tutti i Cananei che l'abitano hanno dei carri di ferro: sia quelli che stanno a Bet-Sean e nei suoi villaggi, sia quelli che stanno nella valle d'Izreel». 17 Allora Giosuè parlò alla casa di Giuseppe, a Efraim e a Manasse, e disse loro: «Voi siete un popolo numeroso e avete una gran forza; non avrete una parte sola; 18 ma vostra sarà la regione montuosa; e siccome è una foresta, la dissoderete, e sarà vostra in tutta la sua distesa, poiché voi scaccerete i Cananei, benché abbiano dei carri di ferro e benché siano potenti».

Salmi 91

Il Signore, sicuro rifugio
(Pr 18:10; Gb 5:19-26; Sl 121) Sl 34; 62; De 33:12, 28
1 Chi abita al riparo dell'Altissimo
riposa all'ombra dell'Onnipotente.
2 Io dico al SIGNORE: «Tu sei il mio rifugio e la mia fortezza,
il mio Dio, in cui confido!»
3 Certo egli ti libererà dal laccio del cacciatore
e dalla peste micidiale.
4 Egli ti coprirà con le sue penne
e sotto le sue ali troverai rifugio.
La sua fedeltà ti sarà scudo e corazza.
5 Tu non temerai gli spaventi della notte,
né la freccia che vola di giorno,
6 né la peste che vaga nelle tenebre,
né lo sterminio che imperversa in pieno mezzogiorno.
7 Mille ne cadranno al tuo fianco
e diecimila alla tua destra;
ma tu non ne sarai colpito.
8 Basta che tu guardi,
e con i tuoi occhi vedrai il castigo degli empi.
9 Poiché tu hai detto: «O SIGNORE,
tu sei il mio rifugio»,
e hai fatto dell'Altissimo il tuo riparo,
10 nessun male potrà colpirti,
né piaga alcuna s'accosterà alla tua tenda.
11 Poiché egli comanderà ai suoi angeli
di proteggerti in tutte le tue vie.
12 Essi ti porteranno sulla palma della mano,
perché il tuo piede non inciampi in nessuna pietra.
13 Tu camminerai sul leone e sulla vipera,
schiaccerai il leoncello e il serpente.
14 Poich'egli ha posto in me il suo affetto, io lo salverò;
lo proteggerò, perché conosce il mio nome.
15 Egli m'invocherà, e io gli risponderò;
sarò con lui nei momenti difficili;
lo libererò, e lo glorificherò.
16 Lo sazierò di lunga vita
e gli farò vedere la mia salvezza.

Geremia 42

Geremia si oppone ai Giudei che vogliono ritirarsi in Egitto
Gr 41:16-18; Sl 78:34-37; Is 48:1; Mt 7:21
1 Tutti i capi degli uomini armati, Iocanan, figlio di Carea, Iezania, figlio di Osaia, e tutto il popolo dal più piccolo al più grande, si avvicinarono 2 e dissero al profeta Geremia: «Ti sia accetta la nostra supplica, e prega il SIGNORE, il tuo Dio per noi, per tutto questo residuo (poiché, di molti che eravamo, siamo rimasti pochi, come lo vedono i tuoi occhi) 3 affinché il SIGNORE Dio tuo, ci mostri la via per la quale dobbiamo camminare, e che cosa dobbiamo fare». 4 Il profeta Geremia disse loro: «Ho inteso; ecco, io pregherò il SIGNORE, il vostro Dio, come avete detto; tutto quello che il SIGNORE vi risponderà ve lo farò conoscere, non vi nasconderò nulla». 5 Quelli dissero a Geremia: «Il SIGNORE sia un testimone veritiero e fedele contro di noi, se non facciamo tutto quello che il SIGNORE, il tuo Dio, ti manderà a dirci. 6 Sia la tua risposta gradevole o sgradevole, noi ubbidiremo alla voce del SIGNORE nostro Dio, al quale ti mandiamo, affinché bene ce ne venga, per aver ubbidito alla voce del SIGNORE nostro Dio».
Gr 43:1-7; 44; 24:8-10; Is 30:15-16
7 Dopo dieci giorni, la parola del SIGNORE fu rivolta a Geremia. 8 Geremia chiamò Iocanan, figlio di Carea; tutti i capi degli uomini armati, che erano con lui, e tutto il popolo, dal più piccolo al più grande, 9 e disse loro: «Così parla il SIGNORE, Dio d'Israele, al quale m'avete mandato perché io gli presentassi la vostra supplica: 10 "Se continuate ad abitare in questo paese, io vi ci stabilirò e non vi distruggerò; vi pianterò e non vi sradicherò; perché mi pento del male che vi ho fatto. 11 Non temete il re di Babilonia, del quale avete paura; non lo temete", dice il SIGNORE, "perché io sono con voi per salvarvi e per liberarvi dalla sua mano; 12 io vi farò trovar compassione davanti a lui; egli avrà compassione di voi e vi farà tornare nel vostro paese". 13 Ma se dite: "Noi non rimarremo in questo paese"; se non ubbidite alla voce del SIGNORE vostro Dio, 14 e dite: "No, andremo nel paese d'Egitto, dove non vedremo la guerra, non udremo suono di tromba, e dove non avremo più fame di pane, e abiteremo laggiù", 15 ebbene, ascoltate allora la parola del SIGNORE, o superstiti di Giuda! Così parla il SIGNORE degli eserciti, Dio d'Israele: "Se siete decisi a recarvi in Egitto, e se andate ad abitarvi, 16 la spada che temete vi raggiungerà laggiù, nel paese d'Egitto; la fame che vi spaventa vi starà alle calcagna laggiù in Egitto, e là morirete. 17 Tutti quelli che avranno deciso di andare in Egitto per abitarvi, vi moriranno di spada, di fame o di peste; nessuno di loro scamperà, non sfuggirà al male che io farò venire su di loro". 18 Infatti così parla il SIGNORE degli eserciti, Dio d'Israele: "Come la mia ira e il mio furore si sono riversati sugli abitanti di Gerusalemme, così il mio furore si riverserà su di voi, quando sarete entrati in Egitto; sarete abbandonati all'esecrazione, alla desolazione, alla maledizione e all'infamia; non vedrete mai più questo luogo". 19 O superstiti di Giuda! Il SIGNORE parla a voi: "Non andate in Egitto!" Sappiate bene che quest'oggi io vi ho avvertiti. 20 Voi ingannate voi stessi, a rischio della vostra vita; poiché m'avete mandato dal SIGNORE vostro Dio, dicendo: "Prega il SIGNORE, il nostro Dio, per noi; tutto quello che il SIGNORE nostro Dio dirà, faccelo sapere esattamente, e noi lo faremo". 21 Io ve l'ho fatto sapere quest'oggi; ma voi non ubbidite alla voce del SIGNORE, del vostro Dio, né a nulla di quanto egli mi ha mandato a dirvi. 22 Ora sappiate bene che voi morirete di spada, di fame e di peste, nel luogo dove desiderate andare per abitarvi».

2Corinzi 4

1Te 2:1-7; 2Co 2:14-17
1 Perciò, avendo noi tale ministero in virtù della misericordia che ci è stata fatta, non ci perdiamo d'animo; 2 al contrario, abbiamo rifiutato gli intrighi vergognosi e non ci comportiamo con astuzia né falsifichiamo la parola di Dio, ma rendendo pubblica la verità, raccomandiamo noi stessi alla coscienza di ogni uomo davanti a Dio. 3 Se il nostro vangelo è ancora velato, è velato per quelli che sono sulla via della perdizione, 4 per gli increduli, ai quali il dio di questo mondo ha accecato le menti, affinché non risplenda loro la luce del vangelo della gloria di Cristo, che è l'immagine di Dio. 5 Noi infatti non predichiamo noi stessi, ma Cristo Gesù quale Signore, e quanto a noi ci dichiariamo vostri servi per amore di Gesù; 6 perché il Dio che disse: «Splenda la luce fra le tenebre», è quello che risplendé nei nostri cuori per far brillare la luce della conoscenza della gloria di Dio che rifulge nel volto di Gesù Cristo.
Il tesoro nei vasi di terra
(2Co 6:3-10; 1:5-11) 2Ti 2:8-11; 1Co 2:1-5
7 Ma noi abbiamo questo tesoro in vasi di terra, affinché questa grande potenza sia attribuita a Dio e non a noi. 8 Noi siamo tribolati in ogni maniera, ma non ridotti all'estremo; perplessi, ma non disperati; 9 perseguitati, ma non abbandonati; atterrati ma non uccisi; 10 portiamo sempre nel nostro corpo la morte di Gesù, perché anche la vita di Gesù si manifesti nel nostro corpo; 11 infatti, noi che viviamo siamo sempre esposti alla morte per amor di Gesù, affinché anche la vita di Gesù si manifesti nella nostra carne mortale.
12 Di modo che la morte opera in noi, ma la vita in voi. 13 Siccome abbiamo lo stesso spirito di fede, che è espresso in questa parola della Scrittura: «Ho creduto, perciò ho parlato», anche noi crediamo, perciò parliamo, 14 sapendo che colui che risuscitò il Signore Gesù, risusciterà anche noi con Gesù, e ci farà comparire con voi alla sua presenza. 15 Tutto ciò infatti avviene per voi, affinché la grazia che abbonda per mezzo di un numero maggiore di persone moltiplichi il ringraziamento alla gloria di Dio.
Sofferenze momentanee e gloria futura
(Ro 8:17-18; 1P 1:6-9)(Ro 8:23-25; Fl 1:23) 1Gv 3:2-3; Eb 12:28-29; At 24:15-16
16 Perciò non ci scoraggiamo; ma, anche se il nostro uomo esteriore si va disfacendo, il nostro uomo interiore si rinnova di giorno in giorno. 17 Perché la nostra momentanea, leggera afflizione ci produce un sempre più grande, smisurato peso eterno di gloria, 18 mentre abbiamo lo sguardo intento non alle cose che si vedono, ma a quelle che non si vedono; poiché le cose che si vedono sono per un tempo, ma quelle che non si vedono sono eterne.

Vienici a Trovare


 

Senz’altro ti sarai chiesto perché abbiamo  pubblicato  questo  sito :
per questo motivo  vogliamo presentarci: 
Siamo un gruppo di credenti  Evangelici Pentecostali con un grande desiderio di divulgare il Vangelo del Nostro Signore Gesù Cristo. Egli ha dato la sua vita per noi sul duro legno della croce compiendo l’opera di Salvezza, per tutti coloro che credono di vero cuore al Signore. Lui ci ha donato la sua Parola e per mezzo di essa dirigiamo la nostra vita. 
Anche tu puoi ricevere la salvezza per mezzo di Gesù Cristo e solo così riceverai benedizione  forza.

Il nostro unico scopo e quello di farti conoscere la genuinità e la bellezza del messaggio unico che viene dalla Parola Di Dio.
Possa questo sito dare a te quello che tu cerchi e non sai dove trovare , di far conoscere, di far sapere, di presentarci a tutti coloro che ci visitano.

C'è ancora speranza

Se il mondo ti ha deluso
se sei schiavo del vizio
se la malattia ti fà soffrire
se non trovi una soluzione ai tuoi problemi
non scoraggiarti

Gesù e la tua Speranza
Dio ti ama e non ti abbandomna se ti rivolgi a lui
ti ha mostrato il suo amore dando la sua vita
per te sulla Croce,
GESù TI VUOLE INCONTRARE  
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LE NOSTRE RIUNIONI SONO IL:
MERTEDI E GIOVEDI ORE 1900
DOMENICA ORE 10:30
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Alfabeto del buon Cristiano

Assiduità
Non limitarti a frequentare il culto domenicale, ma per quanto ti è possibile, frequenta tutte le riunioni della chiesa. (Atti 2:46)
 Beneficenza
Esercita largamente la tua generosità, perché questo è gradito al Signore, e tu stesso ne riceverai ampia ricompensa. (Galati 6:10)
Carità
In ogni cosa, parla, agisci e decidi guidato dall’amore, e non potrai mai sbagliare. (1 Corinzi
à

Decoro
La chiesa non è casa tua, non è la spiaggia e non è un locale pubblico qualunque. Essa è il tempio, la casa, di Dio, perciò rispetta il padrone di casa e sii decoroso nel parlare, nel vestire ed in ogni altro comportamento, per non dare motivo di scandalo né agli uomini, né agli angeli, né a Dio. (1 Corinzi 14:40)

Esempio
Il pastore è l’esempio del gregge, gli anziani sono esempi dei giovani, i credenti sono esempi dei nuovi convertiti, i genitori sono esempi dei figli, gli insegnanti sono esempi degli alunni… (1 Timoteo 4:12)

 
Fedeltà
Onora sempre gli impegni che hai preso davanti a Dio e davanti agli uomini. Meglio per te non fare promesse, che promettere e poi non mantenere. (Salmo 15:4)

 
Gentilezza
Le persone sgarbate disonorano Dio, la chiesa, la famiglia e se stesse. Dio ci tratta con gentilezza e lo stesso si aspetta che facciamo anche noi.
(Filippesi 2:14,15)

 
H (lettera muta)
Parla solo quando è necessario, e solo per edificare. Altrimenti, sta’ zitto ed impara con ogni sottomissione ed umiltà. (Giacomo 1:19)

 
Intimità
Intimità non vuol dire invadenza. Non imporre la tua presenza, ma agisci sempre con delicatezza e cortesia. (Proverbi 25:17)

 
Libertà
La chiesa non è una prigione e neppure una caserma, ma un luogo di pace e di gioia, dove ognuno può realizzare al meglio le proprie aspirazioni spirituali. (2 Corinzi 3:17)

 
Mansuetudine
Sii docile ai richiami ed ai consigli. Acquisterai sapienza e tutti gradiranno la tua compagnia. (Filippesi 4:5)

 
Nobiltà d’animo
Sii generoso, ospitale e disponibile. Dimentica le offese e ricorda il bene che hai ricevuto... (Filippesi 4:8)

 
Offerte
Quando dai la tua offerta, non stai facendo l’elemosina a Dio. Quindi, dai in abbondanza e con gioia. Egli è felice di ricevere, se tu sei felice nel dare. (2 Corinzi 9:7)

 
Puntualità
Il culto non è uno spettacolo al quale si può arrivare in ritardo, ma un pasto comune, e tutti devono essere già a tavola, prima che si cominci a servire il cibo. (2 Corinzi 11:17)

 
Qualità del servizio
Servi il Signore con tutte le tue forze, non per essere ammirato dagli uomini, ma perché Dio è degno dei tuoi migliori sforzi e sacrifici.
(Deuteronomio 6:5)

 
Riconoscenza
Sii riconoscente a tutti quelli che fanno un servizio nella chiesa, perché essi contribuiscono al tuo benessere spirituale. (Colossesi 3:15)

 
Sottomissione
Le autorità sono costituite da Dio per il tuo benessere e per la tua crescita. Se non ti sai sottomettere a loro, non saprai sottometterti a Dio.
(Romani 13:1)

 
Temperanza (autocontrollo)
Sii misurato nel parlare, nel mangiare, nel bere, nello scherzo, nei divertimenti, negli sguardi, nel vestire ed in ogni altro comportamento.
(Matteo 5:29)

 
Ubbidienza
La sottomissione senza ubbidienza è una parola vuota. La disubbidienza è un danno per chi disubbidisce, non per chi è disubbidito. (Ebrei 13:17)

 
Vigilanza
Vigiliamo perché il nemico non semini zizzanie: esse guastano il campo di Dio e impediscono la crescita spirituale.   (Matteo 13:25)

 
Zero
Senza Cristo, la somma di tutti i membri della chiesa, dal primo all’ultimo, fa "zero". (Giovanni 15:5)